Inizia da qui

Se hai cliccato su “inizia da qui” è perché vuoi sapere perché affidarti a me, perché io sono la persona giusta per risolvere il tuo problema. Io so perché dovresti affidarti a me, ma non è stato facile trovare delle parole adatte per spiegarlo a te senza sembrare l’ennesima nutrizionista che vuole convincerti a venire in studio ad iniziare un percorso solo per riempire il suo portafogli.

Scusa la schiettezza, ma il parlare chiaro è per gli amici, e se anche probabilmente in questo momento non lo siamo, ci tengo che chi decide di affidarsi a me sia fermamente convinto in ciò in cui credo.
La chiarezza è fondamentale, sempre, e specialmente in un cammino come quello che tu vorresti intraprendere.

Vedi, seguire una dieta non è proprio come negli ultimi anni hanno voluto farci credere. Io non conosco ancora il tuo sogno, non so qual è il tuo obiettivo, ma posso immaginarlo.

Ti chiedo però di rifletterci bene, di andare oltre al tuo pensiero insistente che non ti molla un attimo, perché dietro a quel “vorrei poter scendere senza dovermi preoccupare della mia pancia, vorrei non avere l’ansia, vorrei stare bene con me stessa” in realtà c’è un desiderio di pace, di serenità e la possibilità di inseguire i tuoi desideri, la possibilità di vivere le tue giornate godendoti in tutto e per tutto le tue emozioni.

Se hai deciso di metterti in contatto con me probabilmente è perché ti sei resa conto che c’è qualcosa che non va, che è arrivato il momento di fare il primo passo.

Ma perché iniziare un percorso con me?

Perché so cosa vuol dire non stare bene con se stessi. Se hai letto “chi sono” avrai letto la mia storia, se ancora non l’hai fatto te la ripropongo qui.

All’età di 16 anni ho avuto quello che potremmo definire un attacco di panico. Ero in una piazza gremita di gente, fino a quella sera non mi aveva mai dato nessun problema essere tra la folla, ma quella sera è stata diversa, quella sera è cambiato tutto. Fino ad un momento prima era tutto ok, facevo festa come chiunque intorno a me, un momento dopo pensavo che sarei morta lì, probabilmente d’infarto, o per mancanza di ossigeno, in ogni caso non pensavo che sarei riuscita ad uscirne indenne.

I miei genitori così mi hanno aiutata ad uscire dalla folla, siamo entrati in un vicolo tranquillo, mi sono calmata, ma poi è subentrato un altro problema, quello che poi mi sono portata dietro per molto tempo.

Ho canalizzato tutta la mia ansia, tutta la mia paura, sulla pancia.

E quindi di corsa a cercare un bagno. Ed è così che pian piano negli anni ho scoperto e visitato tutti i bagni della mia città, è così che ho iniziato a scegliere i locali, le serate, in base ai bagni.

Col tempo mi sono convinta di trovarmi in una situazione senza via d’uscita, un cane che si morde la coda come si suol dire. Quando i miei amici mi invitavano ad uscire due potevano essere le cose, o trovavo una scusa e restavo a casa cullata dai sensi di colpa oppure mi riempivo di farmaci, scendevo (dopo aver controllato quanti e quali bagni c’erano in zona) ma ero perennemente in ansia perché avevo paura di stare male e, ancor peggio, del giudizio degli altri.

La diagnosi dei medici?

“è solo ansia, stai tranquilla che poi verso i 50 anni ti passerà” .

50 anni?! E fino ad allora che faccio, mi chiudo in casa!?.

Ed è così che ho deciso di trovare una soluzione. Mi sono chiesta: “Da cosa nasce il problema?”.
Ed è così che ho iniziato a chiedermi ogni volta “Ma il problema da cosa parte?”

Di grande aiuto sicuramente è stata la mia carriera universitaria. Studiare biologia mi ha dato la possibilità di comprendere come funziona il nostro organismo e in particolare ha catturato la mia attenzione l’intestino e tutti gli organi a lui connessi, proprio per quello che avevo vissuto.

Ho compreso quanto l’alimentazione è fondamentale per un corretto funzionamento della motilità intestinale, e quanto è importante che il nostro intestino stia bene. Ma di questo ne parleremo in un secondo momento.

È arrivato il momento di dire basta, di smettere di provare diete a caso, di rinunciare ai tuoi cibi preferiti per fare dei tentativi, o di mangiarli ma per dover poi rinunciare al tuo benessere.

È arrivato il momento di prenderti cura di te.

Lo so, intraprendere un nuovo percorso fa paura, implica cambiamenti e quindi uscire dalla comfort zone, dalle proprie comodità, significa abbattere quei muri che hai innalzato per sentirti al sicuro, anche se ti facevano stare male. Male ma al sicuro.

Ma quanto in fondo vuoi arrivare?
Quanto è profondo questo barile pieno di merda?
Non è arrivato forse il momento di risalirlo?

È solo una tua scelta!

E io sono qui, qui sul bordo del barile, che ti sto lanciando una corda per darti una mano a risalirlo, ma sei tu che devi afferrarla, sei tu che devi scegliere di voler stare bene!

Ogni volta che dici “non ce la faccio”, ogni volta che trovi una scusa, ogni volta che inizi ma poi lasci perdere, fai vincere la paura, e alimenti i tuoi sensi di colpa che ti fanno stare poi ancora peggio.

Ogni volta che dici “non ce la faccio” entri in un circolo vizioso da cui poi ti sembra impossibile uscire.

Quindi permettimi di aiutarti in modo che tu possa tornare a dormire con tranquillità, in modo che tu possa godere a pieno ogni momento della tua vita, bello o brutto che sia, in modo che tu ti senta finalmente bene con te stessa.

Non assecondare la tua paura di fare quel passo verso il tuo benessere, non dire che ancora non è il momento, che tra un mese sarai più pronta, che avrai più soldi, che forse in questo mese troverai una soluzione fai da te.

Questa strada non ti porterà da nessuna parte, e tu lo sai in fondo.

Questa volta cambia strada al bivio, fai quel primo passo che serve per vivere una vita migliore, non lasciare che la paura ti sconfigga, sconfiggila tu!

Tu non sei la tua paura sei il tuo coraggio!