Chi sono

Perché ho deciso di fare il Nutrizionista?

Domanda da un milione di dollari, un po’ come chiedere a un bambino:

 

“Cosa vuoi fare da grande”

 

Sarò onesto con te, non ho DA SEMPRE voluto fare il nutrizionista…

 

Anzi, se mi avessero posto la domanda cosa vuoi fare da grande ti avrei risposto:

 

Il calciatore

 

E non per i soldi, perché quando io ero piccolo gli stipendi non erano alti come oggi e i
calciatori non vivevano nel lusso sfrenato e ostentato dei tempi moderni

 

Volevo fare il calciatore perché io sono MALATO di calcio

 

E ci sono quasi riuscito, ma di questo te ne parlo dopo, prima voglio risponderti alla
domanda iniziale:

 

Perché faccio il biologo nutrizionista?

 

Perché sono stato vittima di bullismo

 

 

Sì, ma non per bodyshaming, non sono mai stato obeso, anzi!

 

Sono sempre stato ipermagro, proprio perché ho sempre fatto sport…

 

 

Sono stato vittima di bullismo perché venivo da una famiglia umile ed ero costretto a lavorare per comprare i libri!

 

Alla fine vinsero loro… cambiai scuola… e l’ho accettato dopo anni… (forse non l’ho accettato del tutto… a distanza di 15 anni) ma mi ha aiutato!

 

 

Mi ha aiutato perché scaricavo tutta la frustrazione che accumulavo a scuola (quei pochi giorni che andavo, perché più ero vittima, meno andavo… arrivai a frequentare un giorno a settimana) nello sport

A 16 anni ero tra i professionisti… solo che anche lì mi aspettava la sorpresa di benvenuto…

 Durante la prima settimana, il mio ultimo giorno da “calciatore”, mi rubarono il borsone dallo spogliatoio…

 

tra lavoro, sport, scuola, trasferta (facevo 1h30 all’andata e1h30 al ritorno di treno) arrivò questa batosta… 

 

 

decisi di lasciare e dedicarmi solo e unicamente allo studio!

 

All’età di 17 anni, finalmente, iniziai a indossare le scarpe giuste lungo il cammino che
mi ha permesso di raggiungere tantissimi traguardi, e di progettarne altri!

 

 

Intanto passai all’atletica leggera, poi al canottaggio per poi dedicarmi
all’allenamento funzionale

 

Non credete che la mia avventura con la scuola finì lì, perché fino a metà del secondo anno
delle scuole superiori (il mio ormai quarto anno), stavo per perdere l’anno… ma
complice la mi attuale compagna, complice un amico, complici due professoresse
(che non smetterò mai di ringraziare) iniziai a capire anche sotto l’aspetto
dello studio che non era vero che “non ero portato per studiare”…

 

Purtroppo avevo quella mentalità complice del fatto che avevo subito un vero e proprio
lavaggio del cervello sia dai professori delle scuole medie, sia dalla professoressa
(che affondò il colpo) di inglese mentre ero all’alberghiero, prima di cambiare scuola

 

 

Tuttavia, grazie anche al supporto delle due professoresse, iniziai ad andare bene, anzi, benissimo… mai più un’insufficienza, voti altissimi, soprattutto in Biologia e Chimica…

 

Decisi in quel preciso momento che la mia strada sarebbe stata la Biologia!

 

Ma avevo altri due dubbi che mi tormentavano…

 

Il primo era come unirla alla passione dello sport che è stata, forse, l’unica costante
ferma e certa della mia vita…

 

 

La seconda, come ripagare il karma  (sì, quello che a 16 anni ho maledetto) che aveva mandato nella mia vita delle persone che oggi posso dirti che mi hanno salvato!

 

La scelta fu quasi ovvia…

 

Occuparmi di Nutrizione Sportiva!

 

Così mi iscrissi a Biologia, curriculum Nutrizione, all’Università Federico II di Napoli, 

 

Intanto continuavo a lavorare, e andai a lavorare come magazziniere in un’azienda

 

Intanto mi allenavo anche…

 

E intanto studiavo durante la pausa pranzo, nel week end, e quando tornavo
dall’allenamento (si, di notte… fortunatamente non avevo l’obbligo di
frequentare i corsi)

 

Raggiunta l’estate del terzo anno universitario il mio fisico collassò…

 

Finii in ospedale.

 

Ricordo ancora le parole del dottore:

 

“uagliò, tu così a 30 anni non ci arrivi. Devi decidere chi vuoi essere”

 

Non ricordo il nome, forse non l’ho mai saputo, ma devo ringraziarlo, perché è in quel
momento che decisi…

 

Io voglio essere ME STESSO, stop.

 

Da quel giorno non ho più fatto nulla perché COSì VA FATTO, o perché SI è SEMPRE FATTO COSì!

 

 

E quella regola che mi sono imposto, la perseguo tutt’oggi. Mi laureai, mi iscrissi alla magistrale, al corso di Biologia della Nutrizione.

 

Decisi che avrei dato tutto me stesso… e così è stato:

 

sono stato il primo del corso a laurearmi (106/110), insieme ad un mio carissimo amico che col tempo è diventato un vero e proprio fratello…

 

Io, primo a laurearmi…

 

Colui additato come “la scuola non fa per te”, bocciato due volte…

 

Ma non mi bastava, così decisi di partecipare al concorso pubblico per il dottorato di ricerca, il più alto titolo d’istruzione accademico…

 

Mi fu detto “non hai 110 e lode, non puoi partecipare… non fai parte dell’élite”

 

Ancora una volta fui additato come “colui che non è fatto per lo studio”

 

Quando uscì la prima graduatoria, basata solo sulla valutazione dei titoli, ero ultimo in graduatoria.

 

Non mi interessava, per me poter già partecipare a un concorso del genere rappresentava una vittoria…

 

MA!

 

C’è sempre un MA

 

Dalla graduatoria definitiva mi dividevano altre due prove: una scritta e una orale

 

Quelle non dipendevano dai pezzi di carta, ma da CHI SEI!

 

Non voglio portarla a lungo…

 

Nelle due prove feci il punteggiò più alto!

 

Mi classificai quarto…

 

ERO DENTRO, o meglio… SONO DENTRO

 

A volte ancora non ci credo…

 

Io, che a 14 anni già lavoravo, che a 18 anni ero ancora al terzo superiore e che stavo per mollare la scuola, io che mi sono sentito dire “lo studio non fa per te”, “meglio se vai a lavorare”, “per me puoi fare quello che vuoi ti boccerò comunque”, da PROFESSORI!

 

In parte devo ringraziarli, perché anche grazie a loro so chi non voglio essere nella vita.

 

Quindi adesso svolgo un dottorato di ricerca in Fisiologia, una branca della biologia!

 

Ma sempre seguendo il mio MANTRA:

 

SI è SEMPRE FATTO COSì NON MI APPARTIENE!

 

E questo mantra lo applico anche nella nutrizione

 

Non mi interessa come si è sempre fatto, mi interessa come si può fare per RENDERE A MEGLIO!

 

Non si può applicare lo stesso metodo a chiunque!

 

Se chiedi a un pesce di scalare l’albero, si sentirà uno stupido

 

Lo è?  NO! Semplicemente sa fare altro!

 

Così, durante l’università, ho approfondito le mie conoscenze nel campo della nutrizione studiando esternamente  dal mondo accademico da Nutrizionisti d’élite come Natale Gentile (Nutrizionista dell’Inter e della Nazionale Italiana di Calcio), Alessio Franco (Dietista della Nazionale Italiana di Canottaggio, Hockey su Prato, C.O.N.I.), e tutt’oggi mi aggiorno frequentando corsi sulla Nutrizione indetti dai maggiori enti di formazione sulla dieta Chetogenica, Digiuno Intermittente, Patologie Intestinali, Patologie Metaboliche come il Diabete (di cui mi occupo anche come ricercatore), oltre a diversi corsi sulla Nutrizione Sportiva nel campo del Body Building, Functional Training, Crossfit.

 

Oltre alla Nutrizione, ho dedicato tempo anche nella formazione dell’allenamento funzionale diplomandomi come Personal Trainer nell’allenamento funzionale e nel Body Building, campo di cui tutt’oggi mi occupo

 

In questo modo, son riuscito a elaborare un mio metodo che mi ha portato a seguire Atleti di livello Nazionale, in ultimo:

 

Maria Letizia Sibillo, campionessa dei campionati Yun Your, Junior e Senior assoluti di Canottaggio, finalista Europea U23 con la Nazionale Italiana

 

Insomma, questo sono io, Gianluca Fasciolo, che tra una bocciatura e una caz***a è riuscito a realizzare parte dei suoi sogni, e che spera di realizzarne altri…

 

 ma più di tutto…

 

 

spera, come hanno fatto con lui, all’età di 17 anni, di riuscire ad aiutare TE a raggiungere i TUOI traguardi!

 

Come mi fu detto durante il Cammino di Santiago

 

Sin dolor, no hay gloria

 

E lasciatelo dire… è veramente così!

 

Ma ti assicuro una cosa

 

Quando raggiungerai la vetta di quella montagna piena di m***a che ti ostacola,

sarà tutto molto più bello!